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Nel 1985 il Maestro mi portò in un rudere in mezzo alla foresta e, fissando l’edera sui muri scolpiti dal tempo, disse “Un giorno questo posto si svillupperà nella mia dimensione personale e tu potrai venire con la tua Porsche in mezzo alla jungla”. Probabilmente non avrò mai una Porsche ma il Maestro ha la casa in mezzo alla foresta. Eppure tutti gli avevano detto che era pazzo. Dopo la prima sede fantascientifica delle pagine precedenti, la casa del Maestro, ampliata nella fantasia è stata scelta come sede ideale fisica e reale. Pensare una determinata situazione equivale a realizzarla, anche se su un piano diverso da quello della quotidianità tangibile. Ancora prima della mano, è il cervello che crea ogni cosa. Basta che un pensiero sia deciso e limpido perché diventi realtà.

La sede • Brain Ticket